Idee per rendere popolare l’agenda green
L’agroalimentare si colloca al centro di un paradosso strutturale. È un importante contributore alle emissioni globali di gas serra, ma è al tempo stesso uno dei settori più esposti alle conseguenze del cambiamento climatico. Siccità, ondate di calore, eventi meteorologici estremi e calo delle rese mettono sotto pressione redditività, occupazione e sicurezza alimentare. Responsabilità e vulnerabilità coesistono all’interno dello stesso sistema.
L’impronta climatica non è distribuita in modo uniforme lungo la catena del valore. Alcune produzioni (in particolare zootecnia e lattiero-caseario) generano emissioni significativamente più elevate rispetto ad altre categorie alimentari. Allo stesso tempo, l’intero sistema agricolo dipende da condizioni climatiche sempre più instabili. Questa doppia esposizione alimenta tensioni tra produttori, decisori politici e opinione pubblica, soprattutto quando la regolazione climatica viene percepita come un onere aggiuntivo anziché come una strategia di transizione.
La questione non è soltanto ambientale; è strutturale ed economica. L’agroalimentare europeo beneficia di un sostegno pubblico rilevante, ma fatica ad allineare pienamente incentivi, modelli di business e obiettivi climatici. Senza un’integrazione più chiara della sostenibilità nella logica economica del settore, il divario tra ambizione ambientale e sostenibilità finanziaria rischia di ampliarsi.
Distribuzione del budget annuale UE per categoria (2021-2027)
Fonte: EU Commission
Le leve del cambiamento sono concrete. Tecnologie a minori emissioni, filiere digitalizzate e più efficienti, meccanismi di mercato che premiano le pratiche sostenibili e strumenti informativi più chiari per orientare le scelte dei consumatori possono tutti accelerare la transizione. La riforma delle politiche agricole può trasformare i sussidi da sostegni passivi a motori attivi di innovazione e resilienza.
Le imprese svolgono un ruolo decisivo. Integrare il rischio climatico nelle strategie di lungo periodo, investire nell’adattamento, rafforzare governance e standard di trasparenza: non sono più aggiustamenti opzionali, ma condizioni per la competitività futura.
Superare il paradosso dell’agroalimentare significa riconoscere che clima, mercati e governance non sono ambiti separati. Sono dimensioni interconnesse della stessa trasformazione.
Questo studio è stato condotto da:
Francesco Griilo, Vision Director
Valerio Rosa, Vision Associate
Jing Wang, Vision Associate
Chiara Mezzogori, Vision Associate